Quando si configura l’abuso del permesso legge 104?

Quando si configura l’abuso del permesso legge 104?

Quando si configura l’abuso del permesso legge 104? Quando il datore di lavoro può mettere in dubbio il lecito utilizzo del permesso?

Un argomento, quella dell’utilizzo della legge 104, disciplinato per lo più dalle sentenze della Cassazione, che in anni di giurisprudenza ne hanno definito i contorni – in effetti la legge in questione prevede che, dato che il permesso per assentarsi dal posto di lavoro è giustificata dalla malattia del congiunto, le ore di congedo debbano essere utilizzate per assistere il parente stesso.

La confusione si crea perché nella normativa non vi è alcuna precisazione circa le modalità di svolgimento e il numero delle ore da impiegare per l’assistenza.

In buona sostanza, l’abuso del permesso legge 104 si realizza quando, durante la fruizione del congedo, si svolgono prettamente attività diverse a quelle essenziali per l’assistenza del familiare disabile. Con questo non vuol dire che il lavoratore debba necessariamente rimanere con il disabile per 24 ore o che il permesso legge 104 sia fruibile soltanto per scopi di assistenza medica – il lavoratore può intervallare il permesso anche per riposarsi o per compiere azione di vita quotidiana – chiaro è che nel caso in cui le ore di congedo retribuite siano utilizzate esclusivamente per scopi personali o del tutto estranei all’assistenza del congiunto disabile, allora si concretizza un reato.

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Legge 104/92: Cosa succede se l’investigatore privato comprova un abuso?

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30 maggio 2016


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Come raggiungermi

legge 104 abuso investigatoreL’abuso del permesso legge 104/92 è una condotta riprovevole che lede i diritti di tutti i lavoratori. Si mancate di rispetto ai colleghi che per ovviare all’ assenza del lavoratore in permesso dovranno lavorare di più e fare straordinari e si calpestano i diritti di quei lavoratori che al contrario di molti, hanno la reale esigenza di richiedere il congedo temporale per assistere un loro familiare disabile e realmente bisognoso di aiuto.
Se si abusa del permesso previsto dalle legge 104/92, il datore di lavoro può licenziarvi in tronco e per giusta causa senza darvi alcun preavviso; questo perché viene meno la fiducia necessaria per il rapporto lavorativo (in quanto assumendo un comportamento scorretto contro l’azienda si contravviene al patto di fedeltà), in oltre si perpetra una frode all’INPS, che nel periodo del permesso ha sostenuto l’indennizzo.
Prestate attenzione a non fraintendere la legge con il permesso accordatovi!
Di recente la cassazione ha stabilito che il permesso 104/92 richiesto al datore di lavoro obbliga il lavoratore ad accudire il proprio congiunto disabile o gravemente malato per tutta la giornata compresa anche la notte.
Nel limite del buon senso, è previsto in questo periodo di congedo che il lavoratore possa svolgere altre attività diverse da quelle esclusivamente legate all’assistenza del congiunto, quindi il lavoratore può ritagliarsi del tempo libero per se e per la sua famiglia, ad esempio può andare dal parrucchiere, in palestra, al bar, al ristorante e in altri luoghi pubblici o privati che siano, l’importante è non esagerare – la maggior parte del tempo deve essere sempre e comunque dedicata al congiunto in difficoltà!
Il mio consiglio di investigatore privato è quello di non abusare di questo permesso poiché è un diritto sociale e del lavoratore che deve rimanere inviolabile.

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