Chi sono

Giuseppe Tiralongo: investigatore privato autorizzato

 

CONSULENZA SPECIALIZZATA

Il mio lavoro comincia con una consulenza specializzata rivolta al cliente che necessita realmente di un aiuto concreto.

In un colloquio riservato e non impegnativo, avrò modo di esaminare tutti gli aspetti legali e tecnici che il tuo caso presenta, valutando l’eventuale fattibilità e la strategia investigativa migliore per ragiungere lo scopo.

Parlando con me, riceverai validi consigli ed un preventivo dettagliato comprensivo di costi, tempi e modalità di esecuzione.

 

COME RAGGIUNGERMI


Come raggiungermi

Conosciamoci meglio!

Proprio perché, con molta probabilità verrò a conoscienza di cose che riguardano il tuo intimo o comunque la tua sfera privata, vorrei presentarmi raccontandoti la mia storia professionale.

La mia esperienza e la mia storia

Mi chiamo Giuseppe Tiralongo e dal 1993 mi occupo di investigazioni private. Rimasi affascinato da questa professione sin dall’età di 12 anni, quando, per passare piacevoli momenti di relax, mi dedicavo alla lettura di romanzi come Il Mastino dei Baskerville o Uno studio in Rosso, dove un intrepido Sir Arthur Conan Doyle dava vita alle epiche deduzioni del detective privato Sherlock Holmes, lasciandomi ogni qualvolta stupefatto. In realtà la professione dell’ investigatore privato è ben diversa da quella raccontata nei romanzi…

La mia esperienza nel il mondo delle investigazioni inizia presto, molto presto, quando ero ancora in terzo superiore e Marco, il vicino di casa dei miei genitori, mi chiese di lavorare per lui – diceva che ero un bravo ragazzo, che non avevo grilli per la testa e che avevo tutti numeri per poter intraprendere questa professione, quindi con mio grande compiacimento all’età di 16 anni fui per così dire “assunto” dalla sua agenzia investigativa e abbandonai definitivamente il lavoro di cameriere e barman che alternavo allo studio. All’interno dell’agenzia ero in particolar modo impiegato nelle attività di indagini che riguardavano il controllo o l’affido dei minori, un lavoro che conducevo senza avere per così dire, “tutte le carte in regola” un vero azzardo per il titolare dell’agenzia investigativa – oggi giorno sarebbe impensabile – utilizzare un minorenne per svolgere investigazioni private, significherebbe il ritiro immediato delle autorizzazioni prefettizie e qualche denuncia penale…tutta via riconosco che quella di Marco fu una bella intuizione, ero giovanissimo e la mia età mi consentiva di inserirmi in contesti giovanili senza alcun problema, tanto che il mio impiego era ormai divenuto essenziale per risolvere molti di questi casi senza destare mai il ben che minimo sospetto.

Giuseppe TiralongoCon gran rammarico per i miei genitori che non capivano quali fossero le potenzialità future di questa professione, da quel preciso momento compresi ciò che avrei voluto fare da grande ed indirizzai tutti i miei sforzi verso quell’unico scopo: diventare un investigatore privato ed aprire la mia agenzia investigativa a Roma.

Non appena congedato dai paracadutisti della Folgore ripresi immediatamente a lavorare presso una rinomata agenzia investigativa di Roma dove per molti anni venni impiegato come collaboratore nelle indagini private e aziendali in tutta Italia. Quindi mi spostavo in continuazione tra una città e l’altra alle prese con dipendenti infedeli, falsi banchieri, soci corrotti, mariti adulteri e figli allo sbando – le mie attività erano prevalentemente composte da appostamenti pedinamenti e dalla raccolta e ricerca di informazioni.

Col tempo e soprattutto con l’esperienza sul campo, la mia situazione professionale crebbe esponenzialmente. Analizzavo le difficoltà operative e logistiche del mio lavoro, ricercavo soluzioni innovati, sperimentando nuove strategie e tecnologie investigative come ad esempio l’impiego dei localizzatori GPS (all’epoca fantascienza), ma soprattutto, cercavo di apprendere e far tesoro delle poche “dritte” che mi venivano suggerite da chi, a quel tempo, ne sapeva certo più di me.

Nel giro di qualche hanno collaudai nuovi metodi investigativi che puntavano ad agevolare e migliorare il mio lavoro, quello duro, fatto di reticenze, di diffidenze, di notti senza sonno, di estenuanti appostamenti, di lunghe attese al freddo o al caldo, di pasti saltati e di bisogni fisiologici trattenuti, quello fatto di incertezze, di rischi e di scommesse, di deduzioni e di paure, la paura di sbagliare e di non cogliere il momento giusto, quello decisivo per reperire un indizio, una prova, convivendo con la necessità di non deludere mai il cliente, il mio datore di lavoro e soprattutto me stesso.

Ho sacrificato denaro e molti anni della mia vitae per studiare, crescere e diventare un vero professionista, uno che sa il suo fatto, uno che fa il lavoro “pulito” e che tenta di risolve il caso senza mai risparmiarsi. Alla fine, capeggiato dalla passione e dall’impegno riuscii ad ottenere i requisiti necessari per richiedere alla Prefettura di Roma e di Pistoia le autorizzazioni indispensabili per intraprendere la professione di investigatore privato e, all’età di 21 anni aprii la mia agenzia investigativa.

Quello del detective privato non è un mestiere per tutti, per diventare un investigatore privato è necessario possedere non solo intuito e deduzione ma testardaggine, audacia e intraprendenza, una tempra fisica e psicologica sopra la media e soprattutto una gran dose di umiltà.  Ho imparato che per essere un buon investigatore privato bisogna in primis essere onesti e condividere con il cliente i dubbi e le difficoltà che il suo caso presenta senza mai illudere le sue aspettative – bisogna riconoscere i prorpi limiti e capire quando è il caso di passare la palla a chi, all’interno del team, è più bravo di me.

Ad oggi, continuo a svolgere la professione di investigatore privato in prima persona con la stessa passione e dedizione di un tempo, e malgrado i miei vent’anni e più di esperienza non mi sento per nulla “arrivato” – al contrario, a 43 anni, sento ancora la necessità di restare al passo con i tempi e di migliorare le mie doti attraverso la ricerca tecnologica, lo studio della legge e gli aggiornamenti professionali, a tal proposito ho svolto docienza presso l’Asisfor (Alta Scuola Italiana di Scienze Forensi) e ho ricoperto il ruolo di Consigliere Regionale del Lazio per FEDERPOL (Federazione Italiana degli Istituti Privati per le Investigazioni le Informazioni e la Sicurezza).

Sovente ricevo dai miei clienti apprezzamenti per il mio operato, il che non guasta mai e aumenta la mia autostima, in particolar modo, molti di essi mi hanno riferito di essere stati sorpresi dalla mia sensibilità – ma che cos’è la sensibilità nel mio lavoro? Forse è ricordare che dietro ad ogni indagine c’è un cliente con una storia di vita fatta di promesse, impegni, sconfitte e gratificazioni, persone che portano con sé un percorso esistenziale sempre diverso da quello di altri, per questo credo che lavorare con sensibilità significhi, soprattutto nel mio mestiere, essere solidali verso chi, per varie vicissitudini è costretto a confidare nelle capacità professionali.

Dopo tanta strada percorsa, rimane il punto fermo della passione

Riconosco come per alcuni sia difficile prendere una decisione, soprattutto se riguarda temi centrali della loro vita, come il matrimonio, il lavoro o la creazione di un futuro sereno; per questo, ancora oggi, al contrario di molti, seguo personalmente e con la stessa passione, tutte le indagini che mi vengono affidate cercando di aiutare il cliente a fare chiarezza intorno a se, fornendogli le risposte e le certezze di cui necessita.

Curriculum Vitae

In passato sono stato un militare in forze al 183° RGT Paracadutisti Nembo – Folgore, dove ho partecipato a diverse missioni operative, tra cui nel 1996, quella dell’AFMP.

Dopo aver collaborato per molti anni all’interno di rinomate agenzie investigative, nel 2001 ottengo dalla Prefettura di Pistoia l’autorizzazione di Polizia Privata per svolgere investigazioni per conto di privati e aziende- artt.134 e seg. del T.U.L.P.S., fondando così l’Agenzia Investigativa Tiralongo.

Dimostrando le capacità tecniche previste dal 134 del T.U.L.P.S., nel 2006 vengo autorizzato dalla Prefettura di Roma a svolgere indagini per la difesa penale su incarico del difensore ai sensi degli articoli 38 e 222 del Codice di Procedura Penale.

Negli anni l’agenzia cresce in maniera esponenziale e nel 2007 decido di cambiare la denominazione sociale in “Atlantica Investigazioni” e di posizionare gli uffici nel centro d’Italia, a Rieti, dove ottengo dalla Prefettura della stessa provincia, le autorizzazioni per esercitare investigazioni sia in ambito penale, – artt.38 e 222 D.L.vo 271/89 che in quello privato – artt.134 e seg. del T.U.L.P.S. .

Nel 2010 la Prefettura di Roma si adegua al Dm 269/2010 e unifica tutte le mie autorizzazioni investigative in un unica licenza, che oggi mi abilità a svolgere investigazioni per conto di privati e aziende – artt. 134 e seg. del T.U.L.P.S. e per la difesa penale – artt.38 e 222 D.L.vo 271/89.

Nel 2018 vengo chiamato a ricoprire l’incarico di Consigliere Regionale Federpol Lazio.

Nel 2018 divento docente presso l’Asisfor (Alta Scuola Italiana di Scienze Forensi) svolgendo corsi investigativi riconosciuti dal MIUR.

Il mio curriculum è facilmente verificabili e tutti i documenti sono a vostra disposizione al momento del primo incontro, presso il mio ufficio di Roma sito in Via Torino 95.

Scrivimi, ti risponderò il più presto possibile!

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