L'indagine

Come funziona un'investigazione privata

 


CONSULENZA SPECIALIZZATA

Il mio lavoro comincia con una consulenza specializzata rivolta al cliente che necessita realmente di un aiuto concreto.

In un colloquio riservato e non impegnativo, avrò modo di esaminare tutti gli aspetti legali e tecnici che il tuo caso presenta, valutando l’eventuale fattibilità e la strategia investigativa migliore per ragiungere lo scopo.

Parlando con me, riceverai validi consigli ed un preventivo dettagliato comprensivo di costi, tempi e modalità di esecuzione.

 

COME RAGGIUNGERMI


Come raggiungermi

Le fasi del servizio

Sovente mi capita di rispondere a richieste telefoniche che hanno come scopo quello di ricevere informazioni su come si svolge un investigazione privata. In questi casi cerco di fornire al cliente più informazioni possibili anche se, a dire il vero, telefonicamente è molto complicato spiegare come si struttura e si esegue un indagine; per questo motivo vorrei illustrare in questa pagina quali sono le fasi che caratterizzano un indagine di successo.

Prima fase dell’investigazione privata: studio e preparazione

Per me è fondamentale ricevere il cliente in un ambiente accogliente, pulito e ordinato, che lo faccia mettere a proprio agio e che lo stimoli al dialogo; l’obbiettivo è quello di creare un rapporto di fiducia che possa stabilire tra investigatore privato e cliente un intesa di collaborazione e reciproca fiducia. Una fase questa fondamentale per acquisire tutte le informazioni necessarie per comprendere quali siano le difficoltà del caso specifico e per poter redigere un preventivo omnicompreso.

Una volta conferitomi l’incarico attraverso la firma del mandato, il cliente mi fornisce i dettagli della propria problematica e più in particolare, tutti quegli elementi che saranno fondamentali per l’attività operativa dell’investigazione privata.

  • indirizzi e luoghi frequentati;
  • fotografie;
  • profili social;
  • targhe di eventuali autovetture,
  • targhe di eventuali motocicli;
  • orari ed abitudini.

Raccolti tutti i dati necessari per l’esecuzione dell’incarico, convoco in riunione i miei collaboratori selezionando in quell’occasione quei professionisti più capaci per il caso che dovremo affrontare. Informati circa le motivazione dell’indagini e gli obbiettivi da raggiungere, insieme effettueremo uno scrupoloso sopralluogo dei luoghi e degli indirizzi che  interessano l’indagine – questa fase è di fondamentale importanza per comprendere le difficoltà del pedinamento e dell’appostamento che andremo ad eseguire.

Seconda fase dell’investigazione privata: il lavoro sul campo e il servizio operativo

Il secondo passo è quello di iniziare il servizio di investigazione privata in maniera graduale, senza esporci a rischi o ad eventuali inconvenienti che potrebbe guastare il percorso della nostra investigazione, assimilando in primo luogo abitudini, indirizzi, targhe ed incontri.

Delle volte è sufficiente essere notati da un vicino, amico o conoscente della persona oggetto dell’accertamento per vederci costretti ad interrompere l’attività operativa e pianificare una nuova strategia.

Per svolgere il pedinamento e sostare in lunghi appostamenti utilizziamo automobili poco vistose, con colori anonimi, generalmente utilitarie, che a rotazione si danno il cambio; andare in servizio con una fuori serie è come farsi auto goal, rischieremo di essere notati con molta facilità!

Il luogo di osservazione dovrà essere scelto in modo tale che si possa osservare e monitorare l’indagato in maniera anonima, ad esempio attraverso lo specchietto retrovisore o utilizzando come visuale il parabrezza posteriore. Nella mia agenzia investigativa amiamo usare una tecnica consolidata che applichiamo durante l’appostamento in auto, cioè quella di occupare il sedile posteriore dell’autovettura in uso – in questo modo l’auto potrebbe sembrare da un primo sguardo vuota: tra l’altro il sedile posteriore ci da la possibilità di poter utilizzare i poggia testa dei sedili anteriori come valido riparo per i vistosi teleobiettivi montati sulle nostre macchine fotografiche.

Il servizio operativo viene generalmente eseguito da due investigatori professionisti, solitamente un uomo e una donna e supervisionato da un responsabile dell’indagine che molto spesso è chiamato a risolvere imprevisti di vario genere, a fornire informazioni urgenti (ad esempio la visura di una targa) non che a rapportarsi (quando necessario) con le Forze dell’Ordine.

Per supportare un pedinamento sicuro siamo soliti applicare nell’autovettura dell’indagato, un dispositivo localizzatore GPS calamitato, in grado di monitorare il veicolo in tempo reale senza  margine di errore – questa tecnologia è autorizzata dal DL269/2010 e dal Garante della Privacy che ne richiede regolare notifica.

Utilizzare tecnologie specifiche, d’avanguardia, significa garantire maggiore riservatezza e ottimizzare il nostro intervento, per questo è importante saper scegliere ad esempio quando, dove e come utilizzare un dispositivo GPS o una microcamera senza incorrere in violazioni della privacy.

Realizzare ottimi scatti fotografici in situazioni di particolare difficoltà e vulnerabilità è una delle priorità fondamentali di un investigatore privato che si rispetti, unitamente alla conoscenza delle apparecchiature che si utilizzano, sia per quel che riguarda la tecnica fotografica che di video ripresa. Le fotografie dovranno contenere tutti gli elementi che serviranno a supportare il diritto specifico oggetto del mandato, dunque andremmo a ritrarre l’azione determinate del fatto, il luogo dove si svolgono i fatti, i particolari che renderanno inconfutabili i fotogrammi (targhe, indirizzi, negozi ecc…).

La difficoltà di estrapolare fotografie è data in particolare dal luogo in qui si svolgo i fatti e dagli elementi oggettivi e soggettivi che circonda l’azione interessata allo scatto fotografico, non dovremo quindi preoccuparci solo dei soggetti investigati ma in particolare del contesto. Mi spiego meglio con un esempio: se devo documentare l’incontro di due amanti che avviene in presenza di un minore, presso un parco giochi, dovrò guardarmi attorno e assicurarmi che la mia presenza non sia mai notata da nessuno, affinché possa estrarre in sicurezza la telecamera, senza essere scambiato per un pedofilo o maniaco.

Terza fase dell’investigazione privata: relazione di servizio

Terminata la fase operativa e quindi raccolti sufficienti elementi di prova fotografici, video e testimoniali, andremo a redigere la relazione di servizio, inserendo in essa solamente quei fatti che rientrano nell’oggetto del mandato d’incarico.

Al fine di tutelare la riservatezza e la privacy del cliente e della persona monitorata, tutte le risultanze delle indagini verranno distrutte dopo 15 giorni dall’avvenuta consegna.

A questo punto, prove alla mano, sarà il cliente a decidere come procedere: a noi non resta che dargli qualche utile consiglio e augurargli un grosso in bocca al lupo.

 

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