Investigazioni private per infedeltà coniugale

a Roma e in tutta Italia

 

CONSULENZA SPECIALIZZATA

Il mio lavoro comincia con una consulenza specializzata rivolta al cliente che necessita realmente di un aiuto concreto.

In un colloquio riservato e non impegnativo, avrò modo di esaminare tutti gli aspetti legali e tecnici che il tuo caso presenta, valutando l’eventuale fattibilità e la strategia investigativa migliore per ragiungere lo scopo.

Parlando con me, riceverai validi consigli ed un preventivo dettagliato comprensivo di costi, tempi e modalità di esecuzione.

 

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Indagini MatrimonialiCome scoprire un tradimento?

Scoprire un tradimento non è semplice e, quando si riesce, diventa complicatissimo conoscerne i dettagli.
Per esperienza professionale posso dirti che è importante capire cosa sia realmente accaduto perché a fronte di un tradimento c’è sempre un confronto, una richiesta di perdono e, difficilmente chi tradisce confessa con sincerità le sue malefatte.
L’intervento di un investigatore privato diventa fondamentale per procurare le prove del tradimento, per conoscere la frequenza, i luoghi e le modalità degli incontri e per scoprire quali bugie e quali stratagemmi siano stati messi in atto per nascondere il tradimento.
Ci sono vari tipi di infedeltà, c’è quella sentimentale, romantica e quella sessuale in cui il rapporto con l’amante non è corrisposto da un sentimento amoroso.
È chiaro, a prescindere dal tipo di infedeltà che viene scoperta deve esserci sempre una riflessione attenta e soggettiva, per comprendere quanto valga la pena perdonare o meno il traditore.

Conviene assumere un investigatore privato?

Il ricorso alla figura professionale di un investigatore privato Roma per lo svolgimento di indagini sulle infedeltà coniugali è assolutamente essenziale ad esempio, per valutare la sussistenza dei presupposti per l’addebitamento o meno di una separazione.
Scoprire l’infedeltà del coniuge o del convivente, far luce sulla verità ed avere prove certe attraverso indagini matrimoniali può essere incisivo, sia per quanto riguarda le importanti decisioni da prendere in questa delicatissima fase di vita, sia in vista di una eventuale (per chi fosse coniugato/a) fase di separazione giudiziale, per determinare le condizioni economiche conseguenti al divorzio.
Assumere la mia agenzia investigativa, significa:

  • non farsi scoprire;
  • mantenere il massimo riserbo su tutte le attività che vengono condotte;
  • avere prove certe e legalmente fruibili in tribunale;
  • mettersi nelle mani di professionisti che quotidianamente si occupano di infedeltà coniugali;
  • ricevere assistenza legale;
  • poter contare sempre, in ogni circostanza, sulla mia disponibilità e sulle mie competenze.

Come si scopre un tradimento?

Nel tradimento nulla è scontato, perché si intuiscono i malumori, le bugie e i sensi di colpa ma, difficilmente se ne comprende le meccaniche e quindi, il più delle volte si finisce ad elaborare congetture ed ipotesi che vengono puntualmente smentite dall’interessato/a.
La coppia che vive una relazione clandestina è una coppia stressata ed affranta, con lo smartphone sempre in mano, imbronciati e di pessimo umore.
Sono persone che a malincuore si separano per le vacanza e che invece di apprezzare il riposo e l’amore dei figli, vorrebbero essere altrove, magari con il proprio amante.
Coppie che difficilmente avranno un futuro, prive di progetti ed aspettative, che vivono giorno per giorno le briciole del loro amore segreto e che incentrano le loro esistenze rincorrendo le menzogne che sono costrette ad inventare.
Sono coppie tormentate dal rimorso e dal senso di colpa, che vivono sotto pressione e che, prima o poi, cadranno in errore.
È solo una questione di tempo, prima o poi qualcuno farà un passo sbagliato e all’ora quel messaggio, quella telefonata, quella cena di lavoro improvvisa, gli costerà cara, molto cara.

A cosa possono servire le prove di un tradimento?

Il Matrimonio è in termini legali un negozio giuridico (e non un contratto) regolamentato dal codice civile; quest’ultimo prescrive all’art. 143, i diritti e doveri reciproci dei coniugi tra i quali figura l’obbligo reciproco alla fedeltà.
Nell’ambito della separazione giudiziale, il Giudice determina, attraverso l’acquisizione delle prove e dei test prodotti dalle parti, a quale dei coniugi dovrà essere addebitata la separazione, ovvero, chi dei due verrà condannato a:

  • corrispondere le spese legali del procedimento;
  • perdere il diritto all’assegno di mantenimento;
  • perdere i diritti successori relativi ai beni mobili ed immobili del coniuge.

È bene precisare che il coniuge riconosciuto, per così dire, “colpevole”, non subirà una condanna che avrà conseguenze di carattere penale ma ben si, verrà punito nell’ambito patrimoniale e finanziario; per tanto, dovrà risarcire le spese legali, perderà ogni diritto successorio ed il beneficio dell’assegno di mantenimento.

Per giungere alla pronuncia di separazione giudiziale, è improrogabile ed essenziale accertare la fondatezza di un nesso causale tra la condotta in contrasto all’art. 134 e l’intollerabilità della prosecuzione della convivenza, affinché il Giudice abbia ben chiaro come questa violazione (ad esempio il tradimento), sia causa unica, prevalente e determinante della crisi coniugale e quindi ragione del fallimento della convivenza tra marito e moglie.

Qualora il tradimento abbia arrecato la lesione di diritti costituzionalmente protetti, in conseguenza al pronunciamento di addebito, la stessa potrà generare gli estremi dell’illecito civile e quindi di un ricorso autonomo volto al risarcimento dei danni endofamiliari.

Nel caso dell’infedeltà (adulterio) va comprovato, che questa “per le sue modalità e in relazione alla specificità della fattispecie, abbia dato luogo a lesione della salute del coniuge ” oppure se “l’infedeltà per le sue modalità abbia trasmodato in comportamenti che, oltrepassando i limiti dell’offesa di per sè insita nella violazione dell’obbligo in questione, si siano concretizzati in atti specificamente lesivi della dignità della persona, costituente bene costituzionalmente protetto

Le indagini matrimoniali sono di grande utilità per:

  • discutere e trattare la convalida di un ricorso per separazione consensuale;
  • per evitare una separazione giudiziale, quest’ultima con tempistiche più lunghe ed economicamente più costosa;
  • per trattare un eventuale assegno di mantenimento;
  • unitamente alle indagini patrimoniali, per modificare e adeguare un assegno di mantenimento alle reali disponibilità dell’ex-coniuge;

Le investigazioni private possono esserti di aiuto in queste ed altre necessità, palesando la realtà di fatti e circostanze che riguardano il privato, con l’obiettivo di scoprire la verità e comprovarla attraverso testimonianze, foto e filmati inconfutabili, che portano alla luce il comportamento adulterino del coniuge. Al temine di ogni indagine, l’investigatore privato redige un rapporto documentale dettagliato che il cliente potrà eventualmente esibire ed utilizzare in sede giudiziale.

Quanto costa un investigatore privato per scoprire un tradimento?

Nella pagina “Costi” che trovi nel menu di questo sito, potrai ricevere tutte le informazioni necessarie per comprendere quanto possa costare il tuo caso.
Al fine di fornirti ulteriori indicazioni circa i prezzi delle investigazioni di seguito riporto alcuni suggerimenti di massima.
Ribadendo il discorso che ogni indagine è a sé, e che ogni singolo servizio investigativo richiede un impegno differente dall’altro, e molto approssimativo dare un’indicazione dei costi, il tuo caso potrebbe infatti costare molto di più o molto di meno di quanto tu possa ipotizzare.
Basandomi su statistiche interne, un investigazione privata per scoprire il tradimento può avere un ampio range di costi che spazia, da € 500,00 a € 3000,00.
Ci sono casi investigativi che, per via della loro durata o della loro complessità, possono essere eseguiti con tariffe forfettarie, più vantaggiose per il cliente, altri invece che vengono svolti applicando una tariffa oraria che spazia da € 40,00 a €80,00.

Come si svolge l’indagine? Un caso risolto…

Questa è una ricostruzione basata su una storia vera. I nomi, i luoghi ed alcune situazioni sono stati modificati al fine di tutelare la privacy delle persone. Qualsiasi altra analogia con fatti, luoghi, eventi e persone è assolutamente casuale.

Un pomeriggio di novembre risposi alla chiamata di una donna che voleva parlare con me, la invitai per tanto a raccontarmi a grandi linee, la sua vicenda e poco dopo fissammo insieme un appuntamento per il giorno successivo.

Quella mattina la signora Maria non si fece attendere e giunse largamente in anticipo presso il mio ufficio – Maria era una donna di circa 45 anni, elegante e distinta.
Arrivato in sede qualche minuto dopo, non appena entrato e con il cappotto ancora indosso, invitai la donna ad accomodarsi nel mio studio situato in fondo al corridoio dell’ufficio. 
Durante il colloquio preliminare la sig.ra Maria mi confidò di avere il sospetto fondato che il proprio marito potesse tradirla.

Il sig. Marco, coniugato con la mia cliente da più di vent’anni, era un impiegato di banca di qualche anno più grande di lei che da qualche tempo manifestava un immotivato nervosismo nei confronti della moglie e dei propri figli.
I fatti riportati dalla cliente erano esaurienti e facevano largamente presagire ad un tradimento, di fatti la Sig.Maria mi riferìva di come il proprio marito avesse repentinamente cambiato abitudini, uscendo di casa al mattino presto per poi rincasare la sera tardi.
D’improvviso aveva iniziato a curare di più il proprio aspetto fisico con profumi ed abiti griffati e ha nascondere in modo maniacale lo smartphone a cui aveva applicato nuovi codici di accesso.

Vista la fattibilità del caso e gli aspetti legali da far valere in sede giudiziale, terminato il nostro colloquio, la sig.ra Maria accettò il mio preventivo di spesa e decise di incaricare me e i miei collaboratori a svolgere un’attività investigativa finalizzata a raccogliere elementi che potessero stabilire o meno l’esistenza di una relazione extra coniugale, per avere prova piena dell’eventuale infedeltà coniugale.

Non appena il cliente lasciò il mio studio mi misi subito a lavoro, convocai in ufficio i miei collaboratori spiegando loro i dettagli del nuovo incarico, incentrandomi su quelli che erano gli aspetti logistici ed operativi che insieme avremo dovuto affrontare.
Prima mi soffermai sulla complessità degli appostamenti dovuti all’ubicazione isolata della casa coniugale, una villetta situata in località Fregene (zona residenziale del litorale romano), poi sui rischi che il pedinamento poteva comportare, poiché, il marito della nostra cliente era solito recarsi a Roma dove percorreva in auto strade molto trafficate.
 Successivamente ci portammo sul posto per i sopralluoghi di rito e per scegliere i punti idonei ai nostri appostamenti, definendo gli orari di servizio e le modalità più sicure per osservare ed “agganciare” in maniera anonima la persona investigata.

Al fine di garantire un pedinamento efficiente e ridurre le possibilità di essere notati, la sera stessa decisi di localizzare l’autovettura del Sig. Marco, mediante un localizzatore GPS di ultima generazione; per tanto attesi la mezzanotte, e quando reputai giunto il momento giusto, raggiunsi con fare circospetto la Mercedes del Sig. Marco e rapidamente piazzai sotto il telaio dell’autovettura, il GPS calamitato.
L’istallazione del localizzatore GPS, è un operazione molto delicata che deve avvenire nel massimo riserbo  – basta un vicino di casa ancora sveglio o un passante che porta a passeggio il proprio il cane, per mandare in malora l’intera operazione. In quella occasione però, tutto filò liscio.

Il servizio investigativo prese vita sin da subito e nel giro di 24 ore, gli investigatori privati Maurizio e Gianni, erano già operativi, impegnati ad effettuare attività di osservazioni statiche e dinamiche, nei giorni e negli orari che avevamo concordato.
 Generalmente i primi giorni di “osservazione” vengono impiegati per mettere a fuoco la persona oggetto di indagini, al fine di comprenderne abitudini e consuetudini, ma nel caso del sig. Marco, tutto fu chiaro fin dal primo momento.
Nei primi giorni della settimana vennero alla luce fatti e circostanze che compromettevano la posizione del nostro uomo, sorpreso in più occasioni mentre frequentava una donna, sua collega, in orari di pausa o di fine turno.
Mancavano però, ancora delle evidenze che confutassero indiscutibilmente una vera e propria relazione extra coniugale, ovvero baci ed effusioni amorose che fortunatamente non tardarono ad arrivare.

Il tradimento fu finalmente accertata quando inaspettatamente l’indagato, uscito di casa al mattino presto, percorse alla guida della propria autovettura una strada diversa da quella che utilizzava quotidianamente e che portava in località Civitavecchia (RM).
Seguendolo a debita distanza con l’ausilio del Localizzatore GPS, io e i miei collaboratori giungemmo nei pressi di un albergo situato in  prossimità del porto e, in quella occasione osservammo il Sig. Marco raggiungere la propria collega di lavoro che lo attendeva all’interno della propria autovettura.
Una volta insieme i due amanti si abbracciarono con passione ed iniziarono a scambiare ripetute effusioni amorose, baci, abbracci e carezze che furono prontamente immortalate dalle mia mirrorless e dalle videocamere dei miei colleghi.

Quando la coppia sottoposta alle nostre osservazioni uscì dall’albergo, furono bersaglio di ben 400 fotogrammi scattati da tre postazioni diverse nascoste all’interno del grande parcheggio; un lavoro questo che produsse ulteriore materiale probatorio.
I giorni successivi furono caratterizzati da incontri brevi che durarono non più 10/15 minuti – l’uomo era solito frequentare l’amante al di fuori dell’orario lavorativo, in auto, appartandosi in luoghi bui ed isolati che la coppia aveva identificato nelle vicinanze del posto di lavoro.

Dopo aver delineato i dettagli della relazione fedifraga e prodotto prove esaurienti ed inequivocabili (foto e video), convocai in studio la sig.ra Maria per metterla a conoscenza delle evidenze che erano emerse durante i 10 giorni di investigazione.
Consegnata la relazione di servizio e i suoi allegati, diedi al mio cliente qualche valido consiglio per affrontare la situazione, suggerendole di affidarsi ad un bravo avvocato matrimonialista di mia conoscienza.

La Sig.ra Maria, aveva sperato fino all’ultimo momento di essersi sbagliata circa i sospetti che nutriva nei confronti del proprio marito, ma ora che era venuta a conoscenza dell’infedeltà coniugale, la sua determinazione mi mise di buon umore.
Due settimane più tardi Maria si tolse la soddisfazione di far pervenire a suo marito, la lettera di separazione scritta di suo pugno, dando  incarico all’avvocato di depositare il ricorso in tribunale.

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