Ott 27, 2025

La Volta Buona – puntata del 23 ottobre 2025
Conduttrice: Caterina Balivo
Nella puntata andata in onda il 23 ottobre 2025 su Rai 1, il talk show La Volta Buona ha ospitato un momento di grande curiosità e interesse: l’investigatore privato dei VIP Giuseppe Tiralongo, Ceo dell’agenzia investigativa Atlantica Investigazioni di Roma, si è collegato in diretta dal suo ufficio romano situato nel quartiere Coppedè, accompagnato dalla giornalista Rebecca Vespa.
Durante l’intervento, Tiralongo ha parlato del delicato tema dei tradimenti, raccontando alcuni retroscena della sua professione e svelando le difficoltà che incontra nel gestire casi che coinvolgono personaggi noti. Ha spiegato come opera un investigatore privato, illustrando le tecniche di osservazione e raccolta delle prove, e ha sottolineato quanto sia importante mantenere un equilibrio tra discrezione, etica e risultati.
La conduttrice Caterina Balivo ha guidato la conversazione con il suo consueto stile empatico e incisivo, alternando momenti di leggerezza a riflessioni più profonde sui rapporti di coppia e sulla fiducia. L’intervista si è inserita in una puntata ricca di ospiti, tra cui Beppe Convertini, Guillermo Mariotto, Raimondo Todaro e Daniel Ducruet, che hanno contribuito ad ampliare il dibattito sulle relazioni, la fama e la vita privata sotto i riflettori.
Il collegamento con l’investigatore privato Tiralongo ha offerto al pubblico uno sguardo autentico e intrigante sul mondo delle . La puntata ha riscosso un notevole interesse, grazie al ritmo dinamico del talk e alla capacità di Balivo di intrecciare confessioni, curiosità e momenti di autentica televisione d’autore.
Mar 17, 2023
Il 15.03.2023, il Sig. Corrado Di Rosa, Poliziotto in quiescenza dal 2015 perché vittima del dovere della criminalità organizzata e la sua compagna, vittima di violenza di genere, Sig.ra Emanuela Petruzzelli, entrambi, da sempre in prima fila per la lotta e il contrasto al femminicidio, hanno chiesto alla politica che venga proposta una legge per combattere in maniera determinante il crescente problema del femminicidio in Italia.
La richiesta nasce dall’esperienza vissuta in prima persona da Emanuela, vittima di violenza di genere da parte del marito che, nonostante le denunce presentate, ancora oggi è in attesa di una sentenza che tarda ad arrivare.
La vita di Emanuela è stata già segnata da un destino crudele che l’accomuna a quello della sorella, uccisa dal marito nel 2011 in maniera spregevole, colpíta ripetutamente con 46 martellate al volto, poi sgozzata con le forbici e squartata fino all’addome davanti agli occhi della propria figlia. Per questo femminicidio, l’assassino fu condannato a soli 16, non gli fu riconosciuta l’aggravante della crudeltà, e di fatto ne sta scontando solo 12…quindi, presto uscirà dal carcere.
Emanuela e Corrado, continuano a domandarsi il perché lo Stato non intervenga tempestivamente nonostante le denunce presentate, e rivendicano una maggiore protezione per le vittime di violenza domestica, che spesso subiscono inerzia da parte delle istituzioni, abbandonate dallo stato senza protezione e un sussidio che possa garantire loro la sopravvivenza e un futuro dignitoso.
Gli autori della richiesta chiedono un intervento tempestivo da parte della Presidente del Consiglio Giorgia Meloni, tramite l’Onorevole Luca Cannata, affinché sia proposta una legge più efficace per combattere la violenza contro le donne e i bambini.
In qualità di investigatore privato a Roma, occupandomi in prima persona di Stalking e Codice Rosso, penso che questa proposta di legge possa essere determinante per la lotta al femminicidio e alle violenze di genere, oggi contrastate, a mio modesto parere, da una legge poco effecace.
Proposta di Legge contro il femminicidio.
“Tolleranza Zero”
- Impiego di un Gruppo interforze e l’Esercito per la tutela e la vigilanza delle vittime di violenza di genere che hanno denunciato di essere in pericolo di vita.
- Pool Magistrati per valutare e decidere nell’immediatezza a chi assegnare il beneficio di tutela.
- Braccialetto elettronico per il maltrattante.
- Allontanamento cautelativo di 100 km con diffida a non avvicinarsi alla vittima.
- Percorso riabilitativo per il maltrattante.
- Perdita momentanea della patria potestà.
- Ritiro della patente.
- Divieto di frequentare luoghi pubblici o aperti al pubblico.
- Istituzione di nuovi centri di accoglienza e recupero per uomini violenti.
- Bonus spesa ed economico per le vittime, zero tasse comunali e bonus viaggio per i processi.
- Percorso di inserimento lavorativo per le vittime.
- Agevolazioni per le imprese che assumono donne vittime con priorità per quelle con prole.
- Ergastolo per chi uccide donne o bambini.
Avrei aggiunto, il sequestro dei beni mobili ed immobili del maltrattante per risarcire la vittima, ma questa è una mia considerazione personale.
Svolgendo attività investigative a tutela delle persone vittime della violenza di genere, appoggerò sempre queste iniziative coraggiose, perché non si debba ancora una volta, piangere una figlia/o, una amica/o, una madre, una persona abbandonata dallo stato.
Gen 11, 2023
Gli investigatori privati sono professionisti che vengono ingaggiati per condurre indagini a scopo privato.
Spesso queste indagini riguardano questioni legali come il divorzio, le indagini aziendali, le indagini sui minori, sullo stalking o sul controspionaggio industriale. Gli investigatori privati utilizzano le loro competenze e conoscenze per raccogliere informazioni e prove che possono essere utilizzate in tribunale.
Nelle indagini difensive, gli investigatori privati svolgono un lavoro autonomo e parallelo a quello condotto dalla Polizia Giudiziaria; coordinati dall’avvocato difensore, possono essere incaricati di indagare su casi di frode, furto, violenza domestica ed altri reati. Possono essere assunti anche la dove il reato non si è ancora compiuto, seguendo una strategia investigativa che mira far emergere elementi probatori in difesa del loro cliente, il quale preventivamente decide di tutelarsi da eventuali accuse ingiuste.
In Italia, le indagini difensive sono condotte dall’avvocato difensore per raccogliere informazioni e prove a sostegno della difesa del proprio assistito. Queste indagini possono essere svolte durante la fase di indagine preliminare, affinché l’avvocato difensore, sia in grado di intraprendere la giusta strategia difensive.
Il lavoro dell’avvocato difensore inizia appena il proprio assistito viene arrestato o indagato. L’avvocato ha il compito di tutelare i diritti del proprio cliente durante tutto il processo, iniziando a lavorare dalle indagini preliminari. In questa fase, l’avvocato difensore ha il dovere di verificare la regolarità dell’arresto, la validità delle prove raccolte e la legittimità delle indagini svolte dalle forze dell’ordine, confrontandosi con i propri consulenti tecnici, tra i quali troviamo indispensabile la figura dell’investigatore privato.
Le indagini difensive sono la parte più importante del processo penale e garantiscono che l’accusato abbia una difesa adeguata in considerazione del “Giusto Processo”. L’investigatore privato ha il compito di trovare prove ed informazioni per la difesa, valide e legali, contribuendo a garantire un processo equo.
Gli investigatori privati utilizzano una varietà di tecniche per raccogliere informazioni e prove. Possono svolgere pedinamenti e appostamenti, attivarsi sui social media per raccogliere informazioni, eseguire indagini OSINT (Open Source Intelligence), intervistare testimoni o sospettati e raccogliere prove fisiche come impronte digitali e campioni di DNA.
Per diventare investigatori privati, è necessario avere una formazione specifica e soddisfare determinati requisiti legali. In molti paesi è richiesta una licenza per operare come investigatore privato Roma e sono necessarie conoscenze in materia legale e investigativa. Inoltre gli investigatori privati devono seguire rigide regole etiche e legali per garantire che le informazioni raccolte siano adeguate e valide e che le prove siano raccolte in modo legale e corretto.
In generale, gli investigatori privati svolgono un ruolo importante nel fornire informazioni e prove per aiutare e difendere i diritti legali dei propri clienti. In alcune circostanze, lavorando in collaborazione con le forze dell’ordine, possono contribuire a identificare i responsabili dei reati, aiutando le vittime ad ottenere giustizia.
Dic 8, 2022

Giovanni Veronesi e Massimo Cervelli, parlano di separazione giudiziale e di altri aneddoti riguardante il tema del divorzio ai microfoni di Radio2 nella loro trasmissione: Non è un paese per giovani. In questa occasione l’avvocato Cinzia Calabrese, presidente, dell’associazione degli avvocati per la famiglia e per i minori (Aiaf) e l’investigatore privato Roma Giuseppe Tiralongo, titolare dell’Agenzia Atlantica Investigazioni di Roma, ci hanno racconto in chiave confidenziale cosa accade quando finisce un matrimonio.
Per ascoltare la puntata in cui il migliore investigatore privato Roma ha partecipato dando dei consigli, clicca qui.
Dic 7, 2022
L’investigatore privato Giuseppe Tiralongo, intervistato in merito a ad un indagine su un minore che, con la sua baby gang, aveva organizzato un omicidio, poi sventato grazie alle risultanze delle sue investigazioni.