investigatore Privato azioneScrivo questo articolo al fine di chiarire definitivamente eventuali dubbi circa il lecito impiego dell’investigatore privato e definire i limiti del suo operato. Essendo nel settore da più di vent’anni, posso affermare con franchezza che circa l’80%,delle richieste che mi sono state rivolte durante la mia carriera professionale rappresentavano a tutti gli effetti di legge, una istigazione a delinquere.

Cosa è necessario fare per svolgere la professione di investigatore privato,? 
Per intraprendere la professione di investigatore privato a Roma e nel resto d’Italia è necessario richiedere le relative autorizzazioni al Prefetto di competenza il quale terminata un istruttoria di circa 160 giorni, concede una licenza ex art. 134 T.U.L.P.S. e 222 D. Leg.vo 271/89 per la difesa penale

Le autorizzazioni per svolgere l’attività di investigatore privato vengono concesse in seguito alla valutazione dei requisiti previsti dal D.M. 269/2010, in sintesi:

  1. Laurea in giurisprudenza, sociologia, criminologia, scienze delle investigazioni;
  2. Aver collaborato presso una agenzia investigativa per almeno 5 anni inquadrato con il contratto collettivo nazionale (lavoratore dipendente subordinato);
  3. Possedere un curriculum vitae che dimostri le competenze tecniche;
  4. Essere in possesso dei requisiti economico/finanziari previsti dal DM 269/2010;
  5. Essere incensurato, cittadino Italiano o comunitario.

Per svolgere la professione di collaboratore, cosa devo fare?
Il DM 269/2010 descrive la figura del collaboratore, denominandolo “operatore investigativo”, il quale viene a sua volta distinto in collaboratore elementare e in collaboratore in possesso della così detta “mini licenza”, ovvero autorizzato da una specifica licenza rilasciata dalla Prefettura.
In entrambi i casi, le due tipologie professionali devono essere regolarizzate all’interno dell’organico lavorativo dell’agenzia investigativa, attraverso il contratto di lavoro nazionale.
Chi esercita abusivamente l’attività di investigatore privato, infrange la legge e può essere perseguito dalla giustizia per esercizio abusivo della professione, violazione della privacy, stalking e un altra decina di reati che non sto qui ad elencare.

Per essere un buon investigatore privato è necessario essere appartenuto alle forze di Pubblica Sicurezza?
Niente affatto, le investigazioni private in Italia non hanno nulla a che vedere con quelle normalmente svolte dalla P.S., Contrariamente a quanto si pensa, credo che gran parte degli ex appartenenti alle forze di P.S. siano poco competenti in materia di investigazioni private in quanto il modo operandi di condurre un indagine privata è molto più complesso, privo di ogni aiuto e supporto da parte dello stato e delle sue banche dati; l’investigatore privato è di fatti un cittadino comune privo di poteri speciali.

Posso far seguire una persona con cui non ho un legame giuridico?
Non può. L’investigatore privato può essere incarico a svolgere investigazioni su conto di soggetti privati in base ad alcuni criteri che sono previsti dalla legge. Può incaricare un investigatore privato esclusivamente una persona avente diritto. Durante il colloquio preliminare, il cliente, deve indicare al proprio investigatore privato i principali elementi di fatto che giustificano le investigazioni, non ché, quale specifico diritto intende esercitare in sede giudiziale.

L’investigatore privato è in possesso di porto d’armi?
Chi svolge la professione di investigatore privato sa benissimo di intraprendere un lavoro molto delicato che prevede dei rischi altissimi e, ai me, imprevedibili. Sembra assurdo ma il DM 269/2010 non prevede il porto d’armi per gli investigatori privati che, come tutti i cittadini italiani, hanno il diritto di farne esplicita richiesta alle Questure di competenza. P.s. il più delle volte gli viene negato.

Vorrei avere un rapporto dettagliato circa gli spostamenti di una persona
Nello svolgere investigazioni private, l’investigatore privato è tenuto a rispettare la legge e a condurre le proprie attività senza creare molestia, attenendosi rigorosamente a quanto emanato dal Garante delle Privacy. A tal fine l’investigatore privato può documentare attraverso foto e video, fatti e circostanze che avvengono esclusivamente in luoghi pubblici o aperti al pubblico. Non può accedere in aree private ne violare il domicilio di altre persone.
In oltre l’investigatore privato e tenuto a condurre le proprie investigazioni perseguendo esclusivamente lo scopo dell’incarico ricevuto al fine di non turbare la sfera privata delle persone oggetto delle indagini. Eccedere significherebbe, incorrere nel reato di interferenze illecite nella vita privata.

Può procurarmi i tabulati telefonici di una persona?
Assolutamente no!
Non esiste in Italia alcun investigatore autorizzato a compiere reati penalmente perseguibili.
La realtà è ben diversa dai film di spionaggio che girano nei grandi schermi, l’investigatore privato non ha accesso ad alcun terminale speciale capace di procurargli dette informazioni. Questo vale anche per quanto riguarda altre richieste, sempre illegali, come ad esempio l’intestatario di un telefono cellulare, il contenuto delle chta di Whatsapp o di Facebook, l’installazione di microspie e via dicendo…

Un altro investigatore privato mi ha redatto un preventivo molto più basso del suo, come mai?
Che dire? Generalmente rispondo ironicamente con un “buona fortuna”. So per certo di non essere un investigatore privato caro e quando stilo un preventivo cerco di non eccedere con le spese; devo pur sempre considerare l’impegno e la difficoltà che il caso presenta e considerare i costi che determinati imprevisti possono apportare alle indagini.

Investigatore privato, condizioni e limiti
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