Quando un soggetto contrae matrimonio stipula un atto negoziale, quindi un negozio giuridico (e non come in molti pensano un contratto), questi inevitabilmente dovrebbe mettere in conto che, con il passare del tempo ci possa essere la possibilità di un tradimento, oggi giorno non considerare questa eventualità è a mio parere da sprovveduti… di certo non fa bene alla salute è non è saggio vivere nel terrore di essere traditi ma, metterlo in conto aiuta ad assumere consapevolezza e in quando necessario a prendere le giuste decisioni.

Del resto, la giurisprudenza ha ridimensionato la gravità dell’adulterio ribadendo come un normale tradimento non possa di per sé comportare l’addebito della separazione.

Per richiedere l’addebito della separazione il tradimento deve essere sempre e comunque considerato il motivo scatenante della crisi matrimoniale, quindi è necessario dimostrare il nesso di causalità tra il tradimento e la crisi del rapporto di coppia; se l’infedeltà e avvenuta inseguito alla crisi matrimoniale questa verrà considerata dal Giudice come una conseguenza inevitabile della, ormai deteriorata, relazione di coppia.

Diverso è se il tradimento sia stato commesso in modo spregiudicato ed abbia quindi recato un danno alla dignità e al decoro del rispettivo coniuge.

Nell’ambito della mia attività professionale ho avuto modo di comprovare attraverso attività investigative specifiche, comportamenti posti in essere dal coniuge fedifrago che oltre ad accertarne l’infedeltà coniugale in maniera plateale, facevano emergere alcuni risvolti dell’adulterio particolarmente gravi.

Alcuni esempi?

  • Quando ho accertato che il marito della mia cliente la tradiva con un amica di famiglia con la quale trascorrevano insieme ai propri figli le vacanze estive, condividendo momenti della loro vita di famigliare;
  • Quando ho appurato che la moglie del mio cliente lo tradiva in presenza di amici e conoscenti che frequentavano la propria famiglia;
  • Quando ho accertato che l’uomo sottoposta alle mie osservazione intratteneva una relazione extraconiugale con la sorella della mia cliente;
  • Quando ho comprovato che il soggetto sottoposto alle mie osservazioni frequentava in maniera abituale prostitute e trans;
  • Quando ho avuto modo di comprovare l’infedeltà coniugale di un uomo che tradiva la propria moglie con un altro uomo;
  • Quando in presenza del proprio bambino, la moglie del mio cliente si intratteneva all’interno della propria autovettura in effusioni intime e amorose;
  • Quando la donna da me attenzionata consumava la propria relazione extraconiugale all’interno della casa coniugale.

Abbiamo detto quindi che il tradimento di per sé, seppur contrario ai doveri sanciti dal matrimonio, non implica una vera e propria sanzione.

Capire quando è il caso di richiedere la Separazione Giudiziale, significa mettere da parte i rancori ed analizzare il tradimento considerando l’infedeltà da un punto di vista essenzialmente soggettiva.

Cercherò di essere ancora più chiaro – sono certo – che agli occhi del Giudice, la scappatella senza legami affettivi non configura l’ormai (termine obsoleto) “adulterio”, almeno che questa, non sia stata consumata in maniera plateale o con una prostituta.

Diverso è se il tradimento viene perpetrato in maniera continuativa e che quindi si possa palesare una vera e propria relazione extraconiugale con un partner differente dal coniuge, in questo caso il Giudice valuterà la condotta riprovevole del coniuge infedele, in considerazione del fatto che, al fine di frequentare un’altra donna, quest’ultimo abbia sicuramente sottratto attenzioni alla propria moglie e alla propria famiglia ponendo in essere atteggiamenti che possano aver leso moralmente e materialmente il proprio coniuge.

Analizzando il tradimento ancora in termini legali, la legge prevede che chi tradisce non può pretendere l’assegno di mantenimento né, tanto meno, potrà richiedere la propria quota per l’eventuale eredità del coniuge che venisse a mancare durante la fase che intercorre la separazione e il divorzio.

Per quanto concernente invece il tradimento tra amanti, la legge non prevede alcuna tutela legale in quanto in assenza del negozio giuridico matrimoniale non vi è alcun specifico diritto da far valere in sede giudiziale.

Nonostante ciò vi sono delle circostanze per il quale è possibile portare in tribunale anche il proprio amante o quello del rispettivo coniuge:

  • Quando l’amante entra all’interno della casa coniugale.

Potrebbe configurarsi il reato penale di violazione della privacy ed invasione illecita della sfera privata altrui, in quanto l’amante è conscio del fatto di essere entrato nell’abitazione del coniuge tradito a sua insaputa;

  • Quando l’amante compie diffamazione divulgando notizie (vere o false che siano) o vantandosi pubblicamente delle proprie relazioni amorose che chiamano in causa il partner coniugato.

Sia la persona tradita che il traditore potrebbero ricevere un danno importante per la loro reputazione;

  • Quando una persona rivela al coniuge tradito di essere l’amante del proprio marito/moglie.

Nella mia attività di investigatore privato mi è capitato in molteplici occasioni di ricevere persone che avevano intenzione di rovinare il proprio amante per vendicarsi della rottura del rapporto o più semplicemente perché erano stati rimpiazzati da un nuovo amante.

Chiaramente non ho mai dato seguito alle loro richieste in quanto non vi erano i presupposti legali per poter intraprendere alcuna investigazione;

  • Quando l’amante afferma di non essere sposato, nascondendo al partner l’esistenza del proprio marito/moglie o finge di essere

Il reato che si commette è quello di sostituzione di persona e può comprendere anche quegli amanti che nascondono una convivenza o l’esistenza di eventuali figli.

L’investigatore privato Roma, può pedinare l’amante?

La risposta è si, proprio per far valere le proprie ragione in virtù delle sopraelencate violazioni…La legge consente all’investigatore privato di pedinare l’amante anche per tutelare un legittimo interesse che possa essere considerato fondamentale diritto dell’individuo, come ad esempio la salute e la libertà personale.

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