Cosa fare in caso di stalking: come difendersi e come liberarsi

19 febbraio 2016


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Il mio lavoro comincia con una consulenza specializzata rivolta al cliente che necessita realmente di un aiuto concreto.

In un colloquio riservato e non impegnativo, avrò modo di esaminare tutti gli aspetti legali e tecnici che il tuo caso presenta, valutando l’eventuale fattibilità e la strategia investigativa migliore per ragiungere lo scopo.

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COME RAGGIUNGERMI


Come raggiungermi

Oggi vi parlerò di cosa dobbiamo fare in caso di stalking: questo un tema è sempre più attuale, e attraverso la mia professione di investigatore privato a Roma, metropoli dove purtroppo episodi simili sono all’ordine del giorno, ho avuto l’idea di riassumere alcune utili informazioni che ho appreso dalla mia esperienza circa le investigazioni sullo stalking e nell’consulenza di vittime di stalking.

Cosa fare in caso di stalking

Come difendersi dallo stalking ?

Prima ancora di capire a come poterci difendere in caso di stalking, è necessario innanzitutto comprendere con chi abbiamo a che fare al fine di per iniziare a fronteggiare la condotta persecutoria del nostro stalker e delineare il suo profilo psicologico e sociale; quindi, conoscere il suo passato personale scovando i punti deboli attraverso l’analisi della sua storia personale.

E’ importante ricordare che lo stalking è un reato! Questo ci aiuta a comprendere che ognuno di noi, vittima espiatoria del comportamento criminoso intrapreso dalllo stalker, ha il diritto di difendere la propria libertà individuale e di poter tornare nuovamente a vivere la propria vita, serenamente, come sancito dalla nostra costituzione.

E’ fondamentale apprendere questo concetto poiché assecondare in maniera passiva e spesso accondiscendente, significherebbe essere vittime ma allo stesso tempo carnefici delle azioni criminose del proprio stalker. Cambiare il proprio stile di vita nel tentativo di assecondare o evitare il proprio stalker significa, può causare ripercussioni importanti nei rapporti  personali e sociali (amici, famiglia, e colleghi) ed in oltre non vi aiuterà a risolvere il problema.

Teniamo a mente che il ciclo delle azioni di uno stalker non è continuo, quindi è necessario essere sempre pronti ed affrontare in modo oggettivo quanto sta accadendo. Giustificarlo o farlo fare significa non ammettere di avere un problema.

Esempio: quando si subisce stalking dal proprio compagno, è fondamentale mettersi in discussione ed ammettere a se stessi che non è amore, avere quindi conferma di vivere un rapporto sentimentale malato.

Consigli pratici per difendersi in caso di stalking

Vi elenco alcuni consigli “pratici” per orientarvi sul vostro percorso difensivo; strategie queste in grado di aiutarvi fronteggiare questa pericolosa situazione.

  • La regola principale è quella di non isolarsi mai, perché è quello che vuole il vostro stalker, per il suo distorto senso del possesso e del persecutorio che lo affligge.
  • Rompete il muro del silenzio e iniziate a parlarne con gli amici, i colleghi ed i propri famigliari. E’ molto importante informare le proprie amicizie e i propri cari su ciò che vi sta accadendo e  sulla condotta del proprio stalker.
  • Questo vi faciliterà la vità e quando, ad esempio, dovrete rincasare in orari notturni, non sarà difficile trovare un compagno o un parente disposto a spalleggiarvi.
  • Quando si subisce una violenza, un atto intimidatorio o comunque una molestia, è psicologicamente difficile ricordare nell’immediato i particolari di quanto accaduto, quindi il mio consiglio è quello di annotare immediatamente all’azione criminale subita, date, orari, luoghi e circostanze: in questo modo vi sarà molto più facile spiegare alle forze dell’ordine intervenute in vostro soccorso, come sono andati i fatti, superando l’inevitabile sensazione di angoscia che potrebbe farvi mangiare la lingua…
  • Procuratevi sempre delle prove, conservate quindi messaggi telefonici, e-mail, regali, lettere o note che sono state prodotte dallo stalker.
  • Prestate sempre attenzione a tutti quei avvenimenti che possono sembrare in primo luogo casuali, ma che potrebbero nascondere l’azione criminosa del vostro persecutore, spesso dietro al furto in casa o della propria autovettura, si celano diverse verità, quindi,  anche se non siete sicuri dell’entità dell’evento, contattate sempre la polizia e metteteli a conoscenza di quanto vi sta accadendo, fornendogli tutte le informazioni che avete raccolto nel corso del vostro calvario.
  • Non accettate di avere contatti con il vostro stalker, la cronaca nera ci insegna che delle volte, quando uno stalker si trova di fronte alla propria vittima può reagire con violenza o comunque la propria condotta potrebbe degenerare improvvisamente.

Assumere un investigatore privato potrebbe fare sicuramente la differenza e favorire la condanna del vostro stalker.

L’investigatore privato fornisce concretamente un supporto investigativo prioritario in quanto attraverso appostamenti e pedinamenti mirati produce prove a supporto dell’istruttoria giudiziale.

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