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Reagire alle rapine sparando: giusto o sbagliato? Intervista su RaiUno

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Reagire alle rapine sparando: giusto o sbagliato? Intervista su RaiUno

21 gennaio 2016

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© 2017 Investigatore Privato Roma Giuseppe Tiralongo – Via Tagliamento, 25, 00198 Roma, Italia – P.IVA 06401781007
Investigazioni per conto di privati - artt. 134 e seg. del T.U.L.P.S. | Difesa penale - artt.38 e 222 D.L.vo 271/89

Reagire alle rapine sparandoSi parla sempre più spesso di furti in casa e aggressioni. Aumentano le rapine negli appartamenti, ma quanto è giusto reagire sparando?

Le sempre più frequenti rapine che ogni giorno coinvolgono centinaia di persone sono state il tema scottante di una puntata di A Conti Fatti – La Parola a Voi, condotto da Elisa Isoardi e andata in onda il 10 ottobre 2015.

Preso spunto da recenti fatti di cronaca nera, ho partecipato a un dibattito interessante e focoso, dando il mio contributo e il mio punto di vista da investigatore privato a Roma.

GUARDA LA PUNTATA >

Ecco la trascrizione del mio intervento.

Elisa Isoardi:

La domanda di oggi è: è giusto reagire alle rapine sparando?

Giuseppe Tiralongo:

Va valutato il pericolo imminente di vita.

Nel senso, se in quel momento io mi reputo veramente in uno stato dove non posso fuggire, ho le spalle al muro e quindi non ho vie di fuga e l’aggressore ha una pistola, a quel punto io valuto.

Perché poi non so quante persone ci sono. Se io sparo a quella persona e ce ne sono altre cinque che sono armate

Cioè, devo fare delle considerazioni, dopo di che, una volta che io sparo mi prendo, dopo che il colpo è esploso, tutte le conseguenze di una possibile condanna.

Se il ladro è un professionista ha l’obiettivo di sottrarre un bene alla vittima, non di farle del male. Se, invece, non lo è (un drogato, per esempio), in questo caso è il suo istinto a vincere sopra la razionalità.

La pistola è un deterrente se so come usarla, se sono addestrato e vado al poligono.

Se mi trovassi un ladro in casa che punta un coltello alla gola di mio figlio e avessi una pistola, sapendo usare, avrei sparato perché devo e penso a difendere la vita di mio figlio.

Emilio Orlando:

C’è un punto fondamentale: dove avviene la condanna per omicidio colposo e quando non viene riconosciuta la legittima difesa?

Diciamo, quando avviene una rapina, a meno che tu non ti aspetti che ti stanno facendo una rapina, non hai il riflesso pronto di reagire.

La maggior parte dei casi in cui la gente dice di essersi difesa, è quando si spara alle spalle

Quindi non è legittima difesa, ma un caratteristico caso in cui il diritto a quest’ultima non può essere assicurato.

Elisa Isoardi:

Parliamo invece delle aggressioni fatte in casa. Che cosa possiamo fare preventivamente per proteggere la nostra casa?

Giuseppe Tiralongo:

Prevenire è fondamentale. Preveniamo facendo, innanzitutto, un’analisi di rischio dell’abitazione, perché vedere quali sono i punti vulnerabili, comprendere insieme a un professionista che cosa installare e cosa non è importantissimo.

Possiamo pianificare un piano di sicurezza. Mai fronteggiare il ladro, ma sempre cercare di stare distanti, di non entrare in contatto con lui.

Trovato un punto di sicurezza, identificare una camera o uno spazio sicuro dove posso chiudermi in casa e prendere tempo per fuggire e chiamare le forze dell’ordine.

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    E’ giusto far seguire i propri figli da un investigatore privato? Intervistato su RaiUno

    E’ giusto far seguire i propri figli da un investigatore privato? Intervistato su RaiUno

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    21 gennaio 2016

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    E' giusto far inseguire i figli da un investigatore privato?E’ giusto far seguire i propri figli da un investigatore privato? Intervista su RaiUno

    Il 10 settembre 2015 sono stato invitato alla trasmissione televisiva A Conti Fatti – La Parola a Voi.

    Condotta da Elisa Isoardi, si è discusso di un tema focoso e corposo: i problemi dell’adolescenza.

    In questo caso si è parlato di come è difficile per i genitori di oggi conoscere a fondo i propri figli per via di un gap generazionale e di un mondo che corre forse troppo in fretta, al punto tale da dover ricorrere all’aiuto e al supporto di un investigatore privato professionista per proteggere e tutelare i nostri ragazzi.

     

    Insieme a Simona Izzo e ad Antonio Marziale, con il supporto di una importante psicoterapeuta, si sono scontrati differenti punti di vista che hanno portato a una puntata emozionante e ricca di spunti.

    Il tema è stato “Controllo minori: giusto o sbagliato?”

    Qui di seguito la trascrizione della parte che si è svolta in studio, mentre sul link a fondo pagina troverete lo streaming della puntata completa di servizi esterni.

    Elisa Isoardi:

    Buon giorno! Buon giorno a tutti e benvenuti ad A Conti Fatti – La Parola a Voi. Oggi argomenti davvero molto interessanti e partiamo subito da una tendenza che ha spopolato in America e, purtroppo o per fortuna, arriva da noi che assorbiamo tutti. E quindi a Verona boom di detective privati per seguire i figli.

    Ma secondo voi è giusto ingaggiare un detective per controllare il proprio figlio? Quante persone si rivolgono a lei? Chi viene da lei?

    Giuseppe Tiralongo:

    Allora, non c’è un boom vero e proprio di richieste. C’è un’attenzione maggiore, questo sì, perché chiaramente il genitore si rende conto di avere poco tempo. È cambiato il contesto sociale e anche il modo di aggregazione del giovane e quindi non si riesce ad avere sotto controllo perché esiste uno sbalzo generazionale e non si riesce ad avere la possibilità di controllare e di tutelare il ragazzo.

    Elisa Isoardi:

    Quanto costa? Qual è la tariffa oraria o al giorno?

    Giuseppe Tiralongo:

    Il prezzo dell’investigazione è basato sulla difficoltà del caso. La tariffa è oraria. È come il taxi. Può essere che io in quattro ore risolva il problema, così come potrebbe volerci più tempo. La nostra tariffa parte dai 40 euro l’ora a un massimo di 70 euro l’ora.

    Ragazza del pubblico:

    Se io scoprissi che i miei genitori mi hanno messa alle costole un investigatore privato, a questo punto sarebbe compromessa la mia di fiducia nei loro confronti. A questo punto, sarei io a non aprirmi più.

    Giuseppe Tiralongo:

    È proprio per questo che il genitore si rivolge a un investigatore privato. Perché l’investigatore privato è un professionista autorizzato dalla Questura e dalla Prefettura, non è un estraneo. L’investigatore privato ha una strategia e un metodo investigativo che lo rende capace di assolvere il suo compito nella maniera più opportuna.

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      Tradimento e investigatori privati – Intervista su Cielo a Buongiorno Cielo

      Tradimento e investigatori privati – Intervista su Cielo a Buongiorno Cielo

      Tradimento e investigatori privati - Intervista su Cielo a Buongiorno Cielo

      14 dicembre 2015

      CONSULENZA SPECIALIZZATA

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      Intervista sul tradimento su CieloLa maggior parte dei problemi di coppia, di solito, tende a sfociare nel classico tradimento.

      Ne parla anche Sky attraverso Buongiorno Cielo con una puntata tutta dedicata alle scappatelle alla quale sono stato invitato a partecipare in qualità di esperto di infedeltà coniugale insieme all’amico e collega Massimiliano.

      E se in una precedente intervista sulla infedeltà coniugale con Lorella Cuccarini abbiamo parlato dei segnali relativi al tradimento, qui si parla del lavoro dell’investigatore privato in senso lato: una serie di curiosità e aneddoti simpatici riguardo al tradimento in sé.

      Vi propongo in seguito la trascrizione integrale

      Redazione di Buongiorno Cielo:

      Se pensate di avere le corna, la persona da contattare è l’investigatore privato.

      Qual è la ragione numero uno per la quale le persone chiedono una tua consulenza?

      Massimiliano Altobelli:

      Beh, la ragione principale sono le infedeltà coniugali, diciamo l’80 per cento.

      Redazione di Buongiorno Cielo:

      Ma i vostri clienti sono più uomini o donne?

      Giuseppe Tiralongo:

      Mah, senz’altro sono le donne. Le donne sono più astute, valutano i sospetti, studiano il rapporto con il proprio partner e sono più determinate nell’assumere un investigatore privato.

      Redazione di Buongiorno Cielo:

      Ma questi sospetti, poi, sono spesso fondati oppure no? O si tratta di paranoie…

      Giuseppe Tiralongo:

      No, non sono paranoie, anche perché il cliente viene in ufficio con degli elementi che noi valutiamo fondati, quindi il 90 per cento delle nostre indagini hanno un esito positivo.

      Redazione di Buongiorno Cielo:

      Scatta il divorzio dopo?

      Massimiliano Altobelli:

      Non necessariamente. Diciamo che nell’80 per cento dei casi le persone, da quello che mi risulta, vengono perdonate dopo varie discussioni. In altri casi le prove vengono portate direttamente in Tribunale per addebite responsabilità sulla separazione. Diciamo che attualmente con la crisi la situazione è cambiata, perché oggi separarsi ha un costo molto elevato.

      Redazione di Buongiorno Cielo:

      Insomma, non si divorzia più a causa delle corna, anche perché il divorzio costa caro e si rischia di rimanere soli e poveri! E anche questo è un segno dei tempi… sì, di recessione.

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        E’ giusto far seguire i propri figli da un investigatore privato? Intervistato su RaiUno

        I segnali dell’infedeltà coniugale: intervistato da Lorella Cuccarini

        I segnali dell'infedeltà coniugale: intervistato da Lorella Cuccarini

        31 ottobre 2015

        CONSULENZA SPECIALIZZATA

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        Giuseppe Tiralongo a Citofonare CuccariniQuesta intervista sul tema dei segnali dell’infedeltà coniugale è stata registrata il 24 Maggio 2013 negli studi di Radio Rai 1.

        Sono stato invitato dalla simpaticissima Lorella Cuccarini per parlare insieme al professor Mario Rossi di questo argomento scottante in virtù della mia esperienza come investigatore privato a Roma.

        Di seguito troverete la trascrizione e il video con l’audio di questa interessante intervista.

        Lorella Cuccarini:
        Ci siamo come sempre ben trovati e buon pomeriggio, puntata scottante perché oggi ci occupiamo di tradimento.
        Abbiamo appunto visto che alcuni dati ISTAT rivelano che l’infedeltà è in grande aumento in particolare tra gli uomini più anziani e le giovanissime coppie senza escludere quelle persone che tradiscono on-line.
        Vogliamo un po’ capire come ci si muove? siete preoccupati che il vostro partner arrivi tardi la sera dal lavoro? Si veste in modo più accurato? È cambiato nell’atteggiamento? Oppure alla mania ossessiva di controllare il proprio cellulare?
        Insomma vogliamo capire insieme quali sono i segnali che in qualche modo possono lasciare presagire un tradimento.
        Ne parleremo con gli ospiti che stanno per arrivare; Natalie Caldonazzo, il professor Mario Rossi esperto in psicoterapia di coppia e poi Giuseppe Tiralongo un investigatore privato , con il quale parleremo per avere una visione completa dell’argomento; in fine verrà a trovarci il cantante blues Giuliano Palma….in somma, una bella puntata ricca di ospiti!

        Lorella Cuccarini:
        Un benvenuto al professore Mario Rossi, psichiatra e psicoterapeutica; benvenuto all’investigatore privato Giuseppe Tiralongo, che io vedo…e tra l’altro non ci siamo mai incontrati quindi evidentemente io non sono mai stata pedinata, mi fa piacere scoprirlo.
        Parliamo appunto di queste cifre che abbiamo avuto dagli avvocati giornalisti il 30% delle separazioni giudiziali avviene per colpa di internet, sono molti i tradimenti che nascono tra social network chat o simili, insomma si vuol dire che oggi è sempre più facile tradire;

        Prof. Mario Rossi:
        È sempre più facile, è sempre più veloce perché ovviamente Internet prevede una velocità di contatto e una semplicità di contatto finalizzate al tradimento che quindi ovviamente eliminalo la deduzione per capire determinate emozioni. È tutto più semplice, È ovvio se trovo una persona sul particolare sito come esempio tradisci tua moglie.it, la troverò lì per un determinato motivo.

        Lorella Cuccarini:
        Certo certo, basta semplicemente un clic.
        Giuseppe, fino a che punto ci si può spingere per controllare ed indagare nella vita del proprio partner?

        Giuseppe Tiralongo:
        I limiti sono quelli previsti chiaramente dalla legge, non bisogna mai eccedere con atteggiamenti morbosi atti al controllo del proprio partner, anche perché questo comportamento non sarebbe gradito dal proprio compagno ma al contrario evidenzierebbe una mancanza di stima di fiducia.
        Il partner che subisce questo tipo di controllo potrebbe anche insospettirsi e contrariamente nascondere con maggiore destrezza le proprie scappatelle.
        Non dobbiamo mai dimenticare di rispettare la legge, poiché nel controllare e monitorare il proprio coniuge si potrebbe incappare in un eventuale denuncia penale; sappiamo benissimo che ad esempio reperire il traffico telefonico del cellulare, o leggere i contenuti delle chat è una violazione della privacy.
        Specie quando nella coppia vi è una tensione evidente si potrebbe ipotizzare addirittura il reato di Stalking.

        Lorella Cuccarini:
        Professor Rossi, il tradimento può irrompere anche nella vita di coppie salde, affiatate?

        Prof. Mario Rossi:
        Certamente, poiché esiste un tradimento situazionale, non è detto che il tradimento avvenga solamente ed esclusivamente per mano dei cosiddetti traditori seriali; ci sono delle persone che tradiscono esclusivamente per un motivo di aggressività, incuranti dei sentimenti altrui.
        L’occasione fa l’uomo ladro, Dove c’è un disagio di coppia, una situazione di noia, routine, eccetera, la situazione permette che succedono delle cose.

        Lorella Cuccarini:
        Se siete veramente innamorati per quale motivo uno dovrebbe sentire l’esigenza di tradire?

        Prof. Mario Rossi:
        Ma devi Lorella, nell’essere umano non esiste la monogamia, dal punto di vista sessuale l’uomo non nasce monogamo dal punto di vista del proprio DNA, la monogamia È più una struttura sociale della nostra società che fate non certo modo ha dato spazio a questo tipo di abitudine sociale.
        Dentro di noi comunque siamo portati a guardare altri individui …qualcuno guarda altri invece no, vanno oltre!
        In questo contesto le donne temono di più il tradimento perché hanno paura che il proprio compagno si innamori un altra persona.

        Lorella Cuccarini:
        Voglio sentire dall’investigatore Giuseppe Tiralongo se sono in percentuale più le donne ho gli uomini a tradire…

        Giuseppe Tiralongo:
        Bè, l’uomo è fecondo ventiquattr’ore su 24, questo per allacciarmi al discorso del professor Mario Rossi, e questo è un dato di fatto.
        Le donne sono più intelligenti nell’intuire ed interpretare quei segnali che possono essere associati all’infedeltà coniugale del proprio compagno, anche nel tradire, riescono comunque a nascondere meglio questi indizi e a recitare perfettamente la parte della donna fedele.
        La donna è più attenta ai dettagli, ma alla fine, tutti commettono un errore e cadono nelle insidie dell’investigatore privato.

        Lorella Cuccarini:
        Alla fine, per tua esperienza personale, qual’è la percentuale dei sospetti confermati?

        Giuseppe Tiralongo:
        Quando una donna viene nel mio ufficio con l’intento di incaricarmi nella ricerca di prove finalizzate ad l’individuazione in eventuale infedeltà coniugale, questa, al 90% a ragione del proprio sospetto, l’uomo al 50%.

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